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Articolo pubblicato sulla rivista Figurines
Tutto ha avuto inizio un sabato pomeriggio del mese di Aprile, quando Giuseppe mi ha proposto la realizzazione, per il WER 2002, di una scenetta rappresentante 3 cavalieri del 6° Chasseurs francesi durante la battaglia di Rocquencourt avvenuta il 1° Luglio del 1815.
L'idea di dipingere la scenetta mi ha entusiasmato parecchio e così, non appena ho avuto fra le mani tutti i suoi componenti (un ufficiale, un soldato ed un trombettiere ed i tre cavalli) e la documentazione necessaria, mi sono messo subito all'opera.
Prima, però, di entrare nel merito della pittura, vorrei fare una breve introduzione sulla mia tecnica di pittura basata esclusivamente sui colori acrilici Model Color di Vallejo.
Utilizzo questi colori principalmente perché sono inodori e non necessitano di alcun tipo di solvente maleodorante per la diluizione e perché sono di rapida essiccazione.
Il processo di un figurino si svolge così: dipingo il pezzo con la miscela base, utilizzando il colore piuttosto diluito in modo da evitare che rimangano tracce di pennellata sul figurino. Questo, a volte, può essere piuttosto lungo perché, per alcuni colori tipo il giallo, poco coprenti, è necessario ripetere il processo più volte.
Di seguito realizzo le luci, aggiungendo un colore chiaro alla miscela base e diluendo sempre più quest'ultima, in modo da ottenere, per le luci estreme, quasi la consistenza dell'acqua. Il processo di illuminazione ha termine dopo cinque o sei passaggi, normalmente.
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 | L'ultima Carica 6° Chasseurs à cheval 1815 |  |
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Passo quindi alle ombre aggiungendo, sempre alla miscela base, un colore più scuro (che normalmente è già presente nella miscela base). Diluisco il colore molto di più rispetto alle luci ed asciugo il pennello, una volta intinto, su uno straccio di cotone (un pezzo di un vecchio asciugamani). Terminato di ombreggiare il pezzo (tre o quattro mani di colore), verifico che non ci siano imperfezioni o sbavature e poi, soprattutto per gli incarnati, passo alle velature.
Ho cominciato con il trombettiere, sia per la struttura della scenetta, il trombettiere doveva necessariamente essere il primo figurino ad essere posto sul terreno, sia per il colore della cavalcatura, il cavallo dei trombettieri era sempre di un colore bianco/grigio, per essere distinto dal resto della truppa, ed io non avevo mai dipinto un cavallo di questo colore.
Dopo alcune prove di colore, ho deciso di utilizzare una miscela composta da bianco, marrone e nero che ho steso come base. Per le luci ho aggiunto, progressivamente, del beige e poi del bianco, mentre, per le ombre, del marrone con un po' di nero. Al termine dei due processi, ho realizzato delle leggere velature di colore ocra sul ventre e sulle zampe del cavallo.
L'uniforme del 6° Chasseurs a cavallo era di colore verde con le mostreggiature gialle giunchiglia (colletto, paramani, risvolti dell'abito), mentre il trombettiere aveva i colori della giacca invertiti, ovvero gialla con mostreggiature verdi. Per quanto riguarda le parti gialle, non ho trovato molte difficoltà, utilizzando una miscela di giallo, marrone dorato, marrone arancio e terra bruciata, ho ottenuto la base per la giacca, che ho schiarito aggiungendo del giallo e del giallo dorato, mentre, aggiungendo del terra bruciata al colore base e tenendo la miscela molto diluita, ho realizzato le ombre. Un piccolo problema l'ho riscontrato, invece, quando ho dovuto dipingere il verde, perché, utilizzando i colori Vallejo, ottenevo sempre un colore leggermente satinato. Ho provato, allora, ad aggiungere alla miscela (verde-nero, terra bruciata e nero) del verde napoleonico di Andrea (i colori acrilici di Andrea sono molto opachi) e così facendo il colore è risultato abbastanza opaco. A questa miscela ho aggiunto, progressivamente, del verde oliva chiaro e poi del beige per realizzare le luci, mentre per le ombre terra bruciata e poi nero per quelle estreme.
Sia per il soldato, sia per l'ufficiale, vale quanto detto sopra, a differenza dei pantaloni dell'ufficiale che ho dipinto in grigio, utilizzando come base una miscela composta da bianco, nero, grigio e marrone, schiarendo poi con beige e bianco e scurendo con marrone e nero.
Per quanto riguarda i restanti due cavalli, ho scelto di dipingerli con due varianti di marrone, uno tendente al marrone-nero rossiccio e l'altro invece al marrone-arancio.
Per il primo ho utilizzato una base composta da nero, marrone-rosso e marrone arancio, schiarito poi con marrone-arancio ed infine con carne dorata. Il secondo cavallo ha ricevuto una base composta da marrone-arancio e marrone, schiarito con marrone-arancio ed arancio.
Dipingendo i cavalli, ho cercato di riprodurre, con sottili tratti di pittura, mano a mano che realizzavo le luci, l'andamento del pelame, per conferire più realismo alla scenetta.
Infine, per rendere il tutto più verosimile, ho utilizzato dei gessetti da artista (si possono acquistare in un qualsiasi negozio di belle arti), che spezzettati e macinati, ho passato con un pennello grosso sulle parti inferiori dei pezzi della scenetta, simulando polvere e sporco.
Tirando le somme di questo lavoro, devo ammettere che mi sono divertito e per un attimo mi sono ritrovato anch'io in groppa ad un cavallo, vestito con l'uniforme del 6° Chasseurs, chiaramente da ufficiale.
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